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Wilko Johnson – Roger Daltrey “Going Back Home” – By Calandrino

calandrino on 16 aprile 2014 - 22:07 in Albums, Albums - Rock, All Music, Reviews, Reviews - Rock, Video - Rock

Wilko Johnson-Roger Daltrey APERTURA 2Wilko Johnson – Roger Daltrey “Going Back Home”
By Calandrino
Wilko Johnson – Roger Daltrey . Tornando a casa, verso le radici, gli amori di sempre. Come quello per la musica di Johnny Kidd and the Pirates, la formazione che ha definito il rock inglese più grezzo ed essenziale, a cavallo fra gli Anni Cinquanta ed i Sessanta. See more

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Wilko Johnson-Roger Daltrey APERTURA

 

Wilko Johnson – Roger Daltrey

 “Going Back Home”

 Chess Records

 By Calandrino

 

Wilko Johnson – Roger Daltrey . Tornando a casa, verso le radici, gli amori di sempre. Come quello per la musica di Johnny Kidd and the Pirates, la formazione che ha definito il rock inglese più grezzo ed essenziale, a cavallo fra gli Anni Cinquanta ed i Sessanta. Era da tempo che Roger Daltrey, fra le altre cose cantante di The Who, e Wilko Johnson, fra le altre cose chitarrista dei Dr. Feelgood, avevano deciso di fare un disco insieme, badando al sodo: rhythm’n’blues e rock senza fronzoli.

 

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Dopo qualche incertezza gli eventi hanno subito una dolorosa accelerazione quando è stato diagnosticato un tumore al pancreas a Wilko Johnson. Un chitarrista unico, un mito anche per Paul Weller, capace di suonare creativamente la Fender Telecaster senza usare il plettro, solo con i polpastrelli. Rifiutandosi di usare i vari pedali che aiutano la maggior parte dei chitarristi: “Sono un musicista, non un ciclista”. Non c’è dubbio che Daltrey sia molto più famoso di Wilko, anche perché il pub-rock è stato un fenomeno tipicamente britannico: no pub, no party.

 

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Nel 1976 “Stupidity” dei Dr. Feelgood arrivò comunque al primo posto della classifica inglese, con la sua musica grezza ed essenziale ma ben suonata, assai diversa dal punk che stava per arrivare. Roger è più famoso ma è evidente che in “Going Back Home” la personalità prevalente è quella di Wilko, il suo chitarrismo è ancora travolgente e incredibilmente fresco, le canzoni sono tutte sue con l’eccezione di una cover di Bob Dylan, “You Can Please Crawl out Your Window”.

 

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Niente di innovativo in questa musica, sia chiaro, ma oggi è difficile ascoltare un rock’n’roll così tirato senza essere monocorde, quasi non si fa caso all’usura delle corde vocali di Daltrey, provate da mille battaglie. Accompagnano i due Maestri Norman Watt-Roy al basso, Dylan Howe alle percussioni (figlio di Steve Howe degli Yes, tutt’altra musica), Mick Talbot alle tastiere (già partner di Paul Weller negli Style Council) e Steve Weston all’armonica.

 

Grazie Roger e soprattutto grazie a te Wilko: è stato bello riascoltarti. Gli uomini passano, ma il loro rock’n’roll è qui per restare.

 

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Going Back Home

Ice on the Motorway

I Keep It to Myself

Can you please Crawl Out Your Window (Bob Dylan

Turned 21

Keep On Loving You

Some Kind of Hero

Sneakin Suspicion

Keep It Out of Sight

Everybody’s Carryng a Gun

All Through the City

 

 

 

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VIDEO







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